Affrontare lo stress, in tempi non leggerissimi. 2 consigli +1


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Affrontare lo stress, in tempi non leggerissimi. 2 consigli +1
Sembrava tutto un compito leggerissimo. La psicologia positiva, in tempi recenti, ha provato a farsi largo nelle nostre librerie con titoli dai messaggi apparentemente illogici: affrontare lo stress può essere un compito positivo.
Scientificamente lo è.
Lo stress, di per sé non è un fenomeno negativo, ma è una risposta naturale e fisiologica davanti alle situazione percepite come stressanti e che senza la quale il nostro corpo non potrebbe attivare tutto il necessario per un piano di adattamento.
(E’ come dire che senza l’allarme stress, alla data di esame arriveremmo senza il caratteristico “sforzo in più” di concentrazione, rischiando di perdere per la strada rendimento e obiettivo).


Cosa c’è di positivo nello stress da pandemia?
Decisamente poco, perché se è vero che lo stress è una condizione naturale di adattamento verso un un nuovo equilibrio interno, è altrettanto riconosciuto che questa fase di resistenza agli stressor, non può protrarsi per un tempo illimitato.
Si comincia a parlare di fase critica quando l’azione di un preciso agente stressante diventa perseverante, insistente, in crescente pressione e intensità.
spero il covid finisca in fretta perché non è possibile che i miei siano delle macchine di stress e urla pronte a esplodere 24/7
— fræ 🦭 (@sunsetHx) March 25, 2021
Da un anno una vita poco leggerissima
Oggi si parla molto di” stress diffuso” in Italia perché la condizione di resistenza a coronavirus è ormai entrata in una fase che ci vede stremati e senza energie, e i motivi non sono difficili da rintracciare:
1) Lo stato d’emergenza da Pandemia dura da più un anno , un tempo notevole che ha portato a un sovraccarico di “sforzi” di adattamento in ognuno di noi;
2) Viviamo costantemente una vita limitata. Non abbiamo a nostra disposizione un ventaglio di alternative possibili per rifornirci di forze mentali. esempio: se una passeggiata al parco ci ritornava utile nei periodi di stress, il forte limite di spostamenti mettono a dura prova la nostra fame di serenità.
Attorno a questa condizione anomala l’OMS ha introdotto il termine di “pandemic fatigue” come “stanchezza pandemica” associata alla sensazione demotivante nella messa in atto di comportamenti protettivi fino allo sfinimento.
E il 65% degli italiani dichiara che affrontare il COVID è fonte di stress , praticamente sono tempi pesantissimi.
Stress: sintomi possibili
Come accade davanti a condizioni non più tollerabili, l’essere umano va
“in esaurimento“. Comunemente la sensazione che giunge è quella di andare fuori binario, e ciò provoca in noi è la netta perdita del controllo sui nostri eventi attorno.
Le risorse fino a quel momento destinate alla gestione del fenomeno stressante vanno ad esaurirsi, gli organi si inibiscono e ci scopriamo vulnerabili a una serie di disturbi, che tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo incontrato:
- agitazione e irrequietezza
- sonno alterato
- problemi gastrointestinali
- tensioni muscolari
- e nei casi più eclatanti tachicardia, ansia, emicranie
Lo sfinimento a livello mentale, coinvolge anche quello fisico ed emotivo, e questo provoca una forte riduzione dell’efficienza dei nostri compiti, a partire proprio dalle azioni quotidiane.
Prima dei sintomi, ci sono i segnali che vanno ascoltati
Ecco perché prima dei sintomi è possibile intravedere nelle relazioni quei segnali che probabilmente potremmo considerare come spia di avvertimento di rischi maggiori:


- Sul lavoro potremmo perdere la pazienza con i colleghi con molta frequenza o sentirsi senza energie verso un progetto nuovo;
- nella vita di casa potremmo essere costellati di momenti di conflitto con chiunque ci capiti davanti e di non riuscire più ad godere di momenti di relax;
- Può accadere di avere vuoti di memoria, svegliarsi agitati, o nella vita di coppia piò succedere un abbassamento del desiderio sessuale;
Sono segnali solitamente associati alle condizioni di “stress”, ma che in tempi di pandemia li vediamo amplificati da 2 componenti psicologiche:
DEMOTIVAZIONE & IMPREVIDIBILITA’
2 consigli per Affrontare lo Stress + 1 via di uscita


1) Basta Sbattere contro il muro dei limiti
Arrenderci a ciò che è fuori dal nostro controllo è una scelta salutare.
Significherebbe tollerare il pensiero che alcune non possono accadere o non possono essere ripristinate finché l’emergenza non è finita.
Sono muri insormontabili.
Rimani invece con i piedi nel tuo “giardino” di piccole azioni, conduci gli obiettivi attraverso piccole mosse, quelle si svilupperebbero aldilà del pericolo dei contagi, e curati della loro riuscita.


2) Ti serve un rimpasto per nuove routine
Inseguire le performance tipiche del mondo prima della pandemia vuol dire tanto rischio di andare incontro ai limiti e quindi ancora tanto possibile stress.
Mescola le ore da dedicare ai compiti per il lavoro e per te stesso e non dimenticare mai lo spazio per il “recupero” e il rifornimento mentale.


** Farsi aiutare
Davanti allo stress cronico, davanti a un accumulo fastidioso nella tua testa di cose aggrovigliate e inceppate, lo psicologo può essere un alleato prezioso.
Una mia consulenza con “supporto antistress da pandemia” può consegnarti una guida attorno alle tue personali difficoltà.
Affrontare lo stress è sicuramente un’occasione per rivolgere uno sguardo agli stati d’ansia e depressivi, e che riconosciamo come segnali alle volte preoccupanti di un bisogno di ascolto.
1°ora in un couseling psicologico online o in presenza è quel tipo di “ascolto” in tuo aiuto. Il primo passo verso una ritrovata gestione dello stress e vale per tutto il periodo dell’emergenza.



